Innanzitutto, il Laboratorio Woz da quest’anno orienta le sue attenzioni verso le aree di “deriva urbana” che hanno caratteri e specificità differenti dalle “micropoli meridiane”, a cui ci si era sinora rivolti. Altre notizie e approfondimenti si potranno trovare sulla pagina web http://www.cenide.net/woz.asp che rimanda, inoltre, a due blog in link. Ecco qualche informazione pratica, adesso, sul Woz, utile per tutti quelli che vi parteciperanno.
Dove si svolgerà Woz?
A Palermo, quartiere Albergheria/Ballarò. Il quartiere corrisponde ad uno dei quattro quadranti del centro storico di Palermo ed è racchiuso tra il Palazzo dei Normanni, Corso Vittorio Emanuele, Via Maqueda e Corso Tukory.
Come si raggiunge il quartiere Albergheria?
Si trova a breve distanza dalla Stazione ferroviaria centrale di Palermo, nonché dagli stazionamenti autobus che fanno capolinea sia per chi arriva in aereo che per chi giunge da Catania o Messina. Basta chiedere del Mercato Ballarò e tutti vi sapranno indicare dove si trova.
Quando si svolge il Woz?
Lo stesso periodo ogni anno: dal 25 al 30 aprile.
Come avverrà l’ospitalità?
Bisogna dire che quest’anno è stato particolarmente difficile trovare uniformi condizioni di alloggio come per gli anni passati, per cui ci si è rivolti ad una agenzia di incoming che procurerà di concentrare gli ospiti del Woz in strutture ricettive di varia natura prossime all’area di lavoro. Per cui noi vi consigliamo di rivolgervi a Venta Point – Acitour, Via Principe di Paternò 85, Palermo, 091-6257475, info@acitourviaggi.it (chiedendo di Antonello Cinquegrani) che conosce le condizioni di riferimento del Woz, specificando la propria struttura organizzativa (famiglia, coppia, gruppo, studio, etc) in maniera da poter avere, su vostra richiesta, una soluzione dedicata. Rispetto a determinati costi, prefissati dalle strutture ricettive, l’agenzia riterrà per sé una commissione del 7% che andrà a coprire il lavoro che svolgerà. Non è escluso che qualcuno di voi voglia adottare il sistema “fai da te”, magari conoscendo Palermo o operando soluzioni alternative, e non possiamo opporci, ma in tal caso sarà bene specificare la soluzione adottata nella domanda di iscrizione.
Già, come ci si iscrive?
Per partecipare è necessario effettuare una preiscrizione via email all’indirizzo wozzers@wozlab.net indicando il/i nominativo/i di chi parteciperà, la sede di provenienza, il proprio riferimento email e un numero di telefono per comunicazioni via sms. Tale preiscrizione (che dovrà giungere entro e non oltre il 15 aprile) è per noi importantissima per calibrare, in funzione delle presenze accertate, il dimensionamento di determinati spazi di lavoro e di incontro durante il Woz. Nella stessa email di preiscrizione, inoltre, sarà bene indicare se si è scelta la soluzione da noi suggerita (INCOMING) o si è preferita una propria alternativa (SELFMADE).
L'iscrizione ha un costo?
L’iscrizione al Woz comporta anche un versamento di 50 euro (inclusivo dell’iscrizione all’associazione WozLab, e della possibilità di accedere gratuitamente ad attività extraWoz) a persona che dovrà essere effettuato in maniera preliminare alla partecipazione sul c/c bancario di Biblioteca del Cenide di Rigoli Bianca Maria e C. s.a.s., presso Banca Popolare di Crotone, il cui IBAN è: IT98B0525681620000000869968 indicando in causale “Laboratorio WOZ, Palermo” con accanto il proprio nominativo.
Quali saranno le attività di progetto del Woz?
All’interno del quartiere Albergheria è stata selezionata un’area più ristretta sulla base di una analisi urbana effettuata dallo studio AutonomeForme (Palermo), e curata in particolar modo dall’arch. Vincenzo Guagliardo. Sulla base di questa cartografia (che verrà resa nota durante il Woz) l’arch. Alessandro Nasi (Parigi) ha ulteriormente scandagliato il quartiere definendo in dettaglio alcune aree sensibili che verranno indicate come tema di progetto. Ovviamente, come ogni anno, dalle interazioni tra soggetti, tra questi e l’area e tra limguaggi differenti verranno fuori i lavori che diventeranno la base di riferimento per le attività di WozLab 2008/2009. Già, perché (a partire da quest’anno) i progetti verranno sostenuti, promossi e tesi alla realizzazione nell’arco di un anno a partire da giorno di chiusura del Woz proprio dall’associazione culturale WozLab, costituita da tutti i wozzers iscritti.
Sono previste attività collaterali?
Per esempio: Ballarò a colori è pensata come una esposizione di circa 100 giovani artisti meridiani (max under35) che proporranno una loro opera recente da collocare in varie sedi all’interno del quartiere Albergheria/Ballarò. Non solo, però, una esposizione pulviscolare, in luoghi pubblici e privati, di opere d’arte (pittura, scultura, fotografia, grafica, etc), visto che un discrimine per accogliere le opere sarà la presenza degli artisti stessi al Laboratorio Woz e, in secondo luogo, la selezione delle opere online da parte di un commissione che verrà costituita ad hoc. Per partecipare a questa selezione bisognerà inviare una immagine jpeg 150dpi, dimensione non superiore a 400kb, corredata da nome, cognome, provenienza, titolo e dimensione reale dell’opera. Evidentemente, si preferisce che sia l’artista a portare con sé l’opera (o a produrla in situ) anziché riceverla via posta o corriere.
E quali saranno le attività “extraWoz”?
Al momento non abbiamo ancora definito il programma di queste attività ma sono previsti questi eventi, aperti a tutta la città di Palermo, ai turisti, e agli ospiti che vorranno partecipare (con una iscrizione minima, mentre i wozzers potranno accedervi gratuitamente): una gara di “orienteering” all’interno del quartiere Albergheria, organizzata col CONI, la proiezione di un film su Palermo a cura della Filmoteca Regionale Siciliana, un concerto di musica jazz curato da WozLab, e ancora una sera a teatro, una festa multietnica e l’incontro con uno scrittore.
Sembra che non ci sia mai il tempo di fare le cose, forse invece bisogna prepararsi per tempo. Eppure, quantunque tutto il tempo che ci si prende viene distillato nella giusta maniera, ne manca dell'altro. E noi inseguiamo, in corsa col tempo, quello che aspiriamo ad essere, che vorremmo fare, che intendiamo raggiungere senza dar tempo al tempo. Woz insegue se stesso, in questo momento. Ci sono quelli che lavorano e preparano le cose che avverranno, ci sono quelli che partono, alcuni che hanno incidenti di percorso e altri che, rilassati o immersi nel loro tempo, aspettano che altri si muovano per quella certa direzione. Nemmeno i programmi che ci si è fatti bastano, nemmeno i recessi più nascosti della propria vita hanno lo spazio giusto per adagiarsi al giusto tempo per fare le cose. Vivian torna, domani, a casa, il breve periodo che si è data per riposare; Annamaria guarda in alto, ora, il cielo di Soveria Mannelli e pensa alle cose da fare, ma senza gravarle sulla distanza; Alessandro sta tornando a Parigi dopo tutto un lungo periodo trascorso a Palermo; Salvino sta per essere ricoverato in ospedale perché dedica troppo tempo al lavoro e poco alla sua salute, ma gli auguro di ritornare impetuoso tra i designer del Woz; Elena fa le veci del Woz, e lavora certosina tra l'Etna e la città facendo zigzag tra le scartoffie e la burocrazia inutile; Peppe sconta a Floridia la sua influenza e Luigi i suoi virus stomachevoli; Mario disegna su nuvolose mappe il senso dei suoi racconti di luoghi; Attilio, ora, invece attraversa in diagonale la Sicilia, sull'autostrada lunare che va da Palermo ad Augusta. Totò fa il cavallo, nonostante pensi che la sua terra vada raccontata e attraversata da mille colori. Io mi limito a scrivere quel che posso e quel che so, ed è molto poco.

Ci sono volte che gli occhi dicono più delle parole. Recentemente sono stato a Piazza Armerina due volte, sono stato invitato a cena, la prima volta, da Carmelo e Daniela, e lì ho incontrato Giovanni. La seconda volta ci sono tornato per via di un concerto di Stefano Bollani, e poi di nuovo a cena, per il compleanno di Carmelo, e lì ancora ospite di Giovanni. Ci siamo parlati come, e quando, si parla di cose. Woz è un argomento capitato per caso, nei discorsi, e lui mi ha promesso che sarebbe certo venuto a Palermo per Woz, per suonare al Woz. Certe volte queste cose si dicono, quella volta mi è parso (e avevo ragione) che non fosse una cosa detta così per dire. E infatti, ieri Giovanni mi ha confermato che sarà a Palermo il 26 sera. Piano solo.
Lui...
IL 14 marzo prossimo WOZ viene presentato a Siracusa, Facoltà d'Architettura. Non ho preparato nessun discorso, quasi non so che dire. Penso che Woz non sia la sola manifestazione del genere in Italia, ma che manchi, questo sì, un coordinamento tra i network. Debbo anche dire che in questi anni siamo andati avanti per aver capito, prima di molti, che andava prodotto un ragionamento "adrenalinico" con i piccoli centri meridiani, forzando molto la mano e operando come una vera e propria task force. Adesso, se vogliamo cambiar rotta, è necessario rivedere alcuni caratteri del Woz e limitare l'estasi affettiva per i luoghi ad un momento intuitivo preliminare per poi affondare le mani (qualcuno ricorda Videodrome?) nel merito delle questioni presidiando le aree del Woz per almeno due anni, uno preliminare al laboratorio e uno successivo.
"Per turismo incoming s'intende l'attività di ricevimento del turismo in arrivo in una determinata località. Pertanto l'incoming non è orientato direttamente al pubblico ma ai tour operator che hanno bisogno di servizi turistici quali trasporti, ristoranti, alberghi e guide nelle zone da visitare. Molti dei grandi tour operator italiani che si dedicano all'organizzazione per turismo diretto all'estero fanno anche attività di accoglienza e informazione. La maggior parte delle agenzie di viaggio incoming sono di ridotte dimensioni ed altamente specializzate in una tipologia di clientela, studenti, clienti della terza età, individuale o per gruppi secondo nazionalità o lingua."
Traduco: per riuscire ad ospitare al Woz tutti quelli che vi parteciperanno ci siamo rivolti ad una agenzia che di questo si occupa, e cioè consentire ai wozzers di alloggiare il meglio possibile tenendo conto che (1) una attività di incoming si inizia, secondo i tour operators, almeno un anno prima (ma noi, un anno fa, stavamo altrove, anche con la testa), (2) il periodo in cui si svolge il Woz (sempre lo stesso, da cinque anni) ha aspetti positivi e negativi che confliggono, anche, con un "turismo da ponte" che altri, che non partecipano al Woz, fanno (ma se partecipassero tutti al Woz, non sarebbe meglio?), e (3) l'offerta logistica di una città è radicalmente diversa da quella di un piccolo centro, in meglio (per la differenziazione delle opportunità) e in peggio (per la dislocazione non contigua al luogo in cui si lavora, e per la tipologia dell'alloggio - di norma alberghiero), come lo sono i costi che hanno un range diverso da quello degli anni passati (la prossima volta affitteremo un treno...). Comunque, mi pare che abbiamo trovato gli interlocutori giusti che renderemo noti entro l'inizio della prossima settimana.

"La bellezza illumina di una strana luce bianca, tagliente, metafisica, il paesaggio sfocato della vita quotidiana. La bellezza, quando appare, apre un'alta finestra dalla quale da molto, molto lontano si può vedere l'esistenza libera dal tempo e dallo spazio, con i contorni incisi nella luce immobile, acida, di una specie di ambigua verità, nella luce silenziosa dell'inspiegabile - quella luce che alla fine accelera il pensiero, quella luce purissima che sola ci consente di vivere, di vivere ancora, di sopportare la vita. Se qualcosa ci salverà, sarà la bellezza".
E per adesso non ho altro da aggiungere.
Tommasina Squadrito mi ha consigliato di far curare una delle sezioni del Woz da quelli di
Succo Acido, una comunità di operatori culturali interessati alle nuove tendenze dell'arte e della comunicazione. Io non sono interessato alle nuove tendenze, ma alle tendenze: a quello che si sporge oltre il proprio confine col rischio di venire colpito da tutte le possibili bordate. Ho navigato in lungo e in largo sul loro sito e mi pare che abbiano intrapreso un difficile viaggio lungo le vie indy, e già questo mi pare un buon progetto. Per questo, da qui, parte un invito a collaborare alla definizione del prossimo Woz.
I sopralluoghi in Albergheria mi portano anche negli anditi più impensabili, dove la vita si trasforma, inconsapevolmente (forse), in teatro e la scena, le quinte, i loggioni sono talmente evidenti da non poter fare a meno di pensarci. Eppure nel teatro urbano, in Albergheria, si incista altro teatro, luogo esso delle rappresentazioni, in cui i drammi e le commedie si consumano sulla scena canonica, riconosciuta e riconoscibile, che prevede attori e spettatori consenzienti dinanzi ad una storia che si dipana. Dario e Nina hanno aperto il
Teatro delle Balate proprio nel cuore del quartiere, e da lì riammagliano attorno ai testi e alle voci il senso profondo di un teatro che è tempo cosciente, e fatica, e piacere di scrivere storie con il corpo delle parole.

Intanto un margine, così entriamo nel merito delle cose. In realtà l'attento osservatore ne può vedere due, di margini, e poi una serie di adesivi rossi e blu: giusto per orientarsi. Il margine nero è dato da una scelta di ambiti su cui Autonome Forme ha fatto una serie di ragionamenti, il margine oro restringe gli ambiti del primo margine e tiene in considerazione quei ragionamenti e una serie di osservazioni puntuali. Nella sostanza, si tratta del lavoro di definizione di un ambito preciso di riferimento dentro cui far ricadere le attenzioni del Woz. In rosso gli edifici religiosi o ecclesiastici, in blu i palazzi borghesi e nobiliari: entrambe, patrimonio storico della città di Palermo. Non è stato indicato il mercato di Ballarò, che pure è dentro. Il margine è una cosa: definisce e determina l'attenzione. Un punto di partenza.
Constatiamo da queste prime, e tardive, battute per l'organizzazione del Woz a Palermo che emerge su tutto un patrimonio su cui bisognerebbe puntare le migliori e maggiori risorse dell'isola. Di là dallo sfacelo urbano e dell'ingente patrimonio architettonico sperperato, di là dalle qualità materiali dei luoghi e dalle economie che riescono a produrre, il vero patrimonio su cui porre attenzione è umano: le persone, la gente, gli individui. Basterebbe, ogni giorno, il racconto di una storia, di una delle persone che stiamo incontrando, per rifocillare le nostre coscienze e conoscenze. Woz è un crogiuolo di storie, ed è grazie alla storia di ogni singola persona, alle esperienze di vita e di lavoro, alle capacità relazionali, al carattere e alla forza umana, che un lavoro come questo può andare avanti. Non importa l'età se si hanno idee e volontà: basta guardare negli occhi gli attori del Woz per capire che in tutti c'è una volontà di "rivalsa sull'abulia", come ha detto uno di questi. Per questo si continua ad andare avanti...